sabato, Febbraio 14, 2026
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Quando il cielo ti cade addosso (ma poi scopri che era solo una e-mail di troppo)

Ieri è stata una di quelle giornate in cui il cuore ti fa un salto mortale triplo carpiato.

Ero lì, tranquillo, a controllare la posta come faccio nei ritagli di tempo, quando mi è arrivata l’email.

Quella email che non vorresti mai vedere:

“Your flight booking has been cancelled.”

Ho riletto tre volte. Poi quattro. Poi ho cominciato a sudare freddo nonostante fuori ci fosse un clima da pinguino biellese.

  • Monaco –> Delhi, OK.
  • Delhi –> Leh, OK.
  • Torino –> Monaco? CANCELLATO.

Come se niente fosse. Come se cancellare il primo anello di una catena di voli intercontinentali fosse una cosa normale, tipo ordinare un caffè americano.

Il cervello è partito subito in modalità panico (controllato): 

"Ok, respira. Cosa facciamo? Cerchiamo un altro volo? Ma quali altri voli ci sono? E se non arriviamo in tempo a Monaco? E se ci tocca partire il giorno prima? E se dobbiamo rifare tutto da capo? L'assicurazione risponderà?”

Sono stati alcuni minuti di puro smarrimento. Quel tipo di sensazione che ti fa capire quanto sei tieni a qualcosa quando improvvisamente ti sembra che possa sfumare via.

La filosofia dell’attesa (ovvero: non fare nulla è fare)

Complice forse qualche lettura di troppo, complice il fatto che in questi mesi mi sono immerso nella filosofia, anche quella che sta dietro a questo viaggio, ho deciso di fare una cosa rivoluzionaria: 

niente, proprio niente

Ho chiuso lo smartphone, ho fatto un respiro profondo, e ho pensato: cosa avrebbe detto il Maestro Oogway a Po (Kung Fu Panda) in una situazione del genere?

Tutto ciò che ti accade è esattamente ciò di cui hai bisogno in quel momento. 
Non sempre lo capisci subito, non sempre ti piace, ma è così.

Io ci scherzo sempre, ma in realtà è il principio cardine della filosofia Taoista (ma anche di quella buddista) che è un po’ il filo conduttore delle vicende di Kung Fu Panda e che si chiama Wu Wei: implica l’agire in armonia con il flusso naturale del Tao (il corso della natura), è l’arte del non agire per scelta, del lasciar scorrere le cose anziché opporsi, come l’acqua che scava la roccia: non spinge, ma arriva dove deve arrivare.

maestro Oogwey e Kung-fu panda

E poi c’è la legge dell’attrazione, quella cosa per cui se ti concentri sul positivo, attiri il positivo.

Quindi, tralasciando i pensieri filosofici, che se seguiti fino in fondo, ci impedirebbero di intraprendere il viaggio oggetto di questo blog, in sostanza ho deciso di aspettare e di lasciare che le cose seguissero il loro corso naturale.. cosa, come capirete, peraltro non facile.

Amerai il finale… 

Sono passate tre ore. Forse quattro. Ero lì che facevo altro, con un piccolo groppo nello stomaco che si faceva sentire ogni tanto, quando è arrivata un’altra e-mail.

“Change in itinerary”

Ho aperto con cautela, come quando scarti un regalo che potrebbe essere la macchina fotografica che aspettavi da tempo o l’ennesimo soprammobile della Thun. 

E cosa c’era? Il volo c’era di nuovo. Stessa ora, stesso aeroporto, stesso tutto. Era solo cambiato il numero del volo. La compagnia aveva cancellato il vecchio codice e ne aveva assegnato uno nuovo.

Tutto lì… posso chiedere i danni per i mesi di vita che ho perso?

Volo cancellato

Fine del dramma. Anzi, il dramma non c’era proprio mai stato.

Mi sono messo a ridere. Da solo, davanti al computer. Modello scemo. 

La lezione del giorno (perché ogni avventura deve avere una morale)

Non so se è merito di Ganesha, del Tao o della semplice fortuna.

Probabilmente un mix di tutto.

L’insegnamento di oggi è: a volte il cielo non ti sta cadendo addosso. È solo nuvoloso.

E ora, con il volo confermato, posso tornare a preoccuparmi di cose serie: tipo come possiamo decorare il tuk-tuk.

Quello sì che è un dilemma esistenziale.

La seconda lezione… se tu hai sofferto, perché gli altri non devono soffrire?

In tutto questo visto che era orario di lavoro, non ho voluto coinvolgere Valter, mi son detto: lo chiamo quando esco… ma poi mi è venuta in mente una perversione…

Faccio soffrire un po’ anche il mio socio … mi sono fatto uno screenshot della prima email e mi sono detto.. adesso glielo giro… ma nella mia malignità ho pensato che c’erano le finali dello short track in tele e mi sono dimenticato!

Gliel’ho mandata stamattina, ma preso da un momento di buonismo l’ho chiamato subito… se gli prende un attacco di cuore mi tocca trovarmi un altro socio…

Max

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